Il «land grabbing» – l’accaparramento delle terre – è il nuovo terreno di conquista di avventurieri e businessmen, di stati ansiosi di garantire l’approvvigionamento di cibo ai propri cittadini e di finanzieri desiderosi di moltiplicare i propri profitti. La corsa alle terre è la conseguenza diretta della crisi alimentare scoppiata nel 2007-2008, quando i prezzi dei generi di prima necessità – come il riso, il grano, il mais – sono schizzati alle stelle. Quell’aumento è stato in buona parte dovuto allo shock finanziario che aveva precedentemente investito Wall Street e trascinato nel gorgo le borse di mezzo mondo. Scottati dal crollo del mercato azionario, molti investitori si sono gettati sui «beni rifugio», come i prodotti alimentari di base e le terre. Il cibo e la sua produzione sono improvvisamente diventati il business del futuro. Questo libro cerca di ricostruire tutta la filiera. Cerca di capire chi sono coloro che stanno acquisendo terreni in mezzo mondo. Cerca di comprendere le ragioni, le ambizioni, i calcoli che stanno dietro al passaggio di mano di milioni di ettari. Interroga i governi che danno in affitto parti del proprio territorio; dà la parola ai piccoli contadini che combattono contro gli espropri; interloquisce con gli investitori che queste terre stanno acquisendo. Si muove tra la stanze ovattate della fao e le baracche degli indigeni rimasti senza terra nel Brasile profondo; dalle aride campagne dell’Arabia Saudita alle distese coltivate a mais per etanolo del Midwest statunitense; dai rigogliosi altopiani etiopici alle sale contrattazioni della borsa di Chicago. Non ha la pretesa dell’esaustività, perché quello di cui parla è un fenomeno globale che coinvolge decine di paesi. Ma si propone di fornire qualche interpretazione a partire dai dati sul terreno. A partire dagli incontri, dalle interviste, dal rapporto stabilito con centinaia di uomini e donne che mi hanno aperto le loro case, i loro uffici, spesso i loro cuori, dedicandomi parte del proprio tempo e rispondendo alle mie pressanti domande, ho cercato di cogliere il senso di un fenomeno destinato a cambiare gli equilibri di buona parte del Sud del mondo. Land GrabbingCome il mercato delle terre crea il nuovo colonialismo Stefano Libert Minimum Fax 2015 pag. 248