Kalami è un bambino congolese, il fucile che imbraccia è più pesante di lui. E' stato rapito, picchiato e costretto insieme a tanti suoi coetanei a combattere in una guerra voluta dai grandi, quelli che, se qualcuno di loro si fosse tirato indietro, li avrebbero torturati e uccisi. Questo è quello che accadeva e accade in moltissimi territori africani: Sudan, Ruanda, Uganda, Sierra Leone, Congo. Giuseppe Carrisi attraverso interviste e testimonianze inedite approfondisce tematiche ancora poco esplorate, come la presenza della bambine-soldato ridotte in schiavitù e costrette alla prostituzione, in una tratta che va dall'oriente fino all'Europa balcanica. Questa infanzia violata è sbattuta in faccia alla società civile e alle istituzioni che devono prendere coscienza che le associazioni non governative e le missioni religiose, da sole, non sono in grado di risolvere questi drammatici problemi. Kalami va alla guerra. I bambini soldato Giuseppe Carrisi Edizioni Ancora 2006 pag. 200